Home Il presidente Editoriale del 8 Luglio 2010

Editoriale del 8 Luglio 2010

Nel numero scorso del Giornale dell'Arte abbiamo, finalmente, potuto conoscere l'operato del nostro Ministro Bondi.

Prendo atto delle iniziative "concrete" per la salvaguardia del nostro patrimonio quale il Pincio, il Colosseo, il David, i musei e i progetti di recupero augurandomi e augurandoci vengano portati a termine.

Nella lettera dell'On.Bondi le problematiche legate alle opere antiche che spesso noi salviamo dall'oblio vengono completamente dimenticate, come le problematiche con le Sovrintendenze, i laccioli sulle esportazioni, le notifiche e potrei continuare ancora.

Il Ministro Bondi, da me sollecitato da due anni per un incontro, e in occasione di due brevi "conversazioni casuali" mi aveva assicurato che avrebbe "ripristinato" il tavolo di lavoro delle passate legislature; ciò dovrebbe portare alla semplificazione degli adempimenti ed allíadeguamento del nostro mercato a quello europeo. La nostra Federazione ha inviato al Ministro un promemoria sulle norme che ci hanno isolato dal resto d'Europa suggerendo soluzioni che nel passato si erano già proposte ed erano state recepite come attuabili.

Non se ne fece nulla e questo pur esile contatto si è bruscamente interrotto. Le Istituzioni, fatto salvo l'ottimo rapporto che abbiamo con il Nucleo per la tutela del patrimonio artistico dei Carabinieri, sono insensibili alle nostre richieste. Certo vi sono tanti problemi che occupano i media il "becero" e il "gossip", in fondo il nostro riguarda solamente una piccola nicchia, oltretutto secondo un luogo comune "danarosa". Peccato che il nostro piccolo mondo sia artefice, almeno in parte, di quello che il nostro Paese vanta: l'Arte. Onorevole Bondi noi Antiquari italiani vogliamo essere alla pari dei nostri colleghi europei, anche noi salvaguardiamo il nostro patrimonio culturale a nostre spese, vogliamo ci vengano riconosciuti i nostri meriti, buon lavoro.